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Messaggi al sito
Non
capisco perchè se tratto le donne violentemente mi vogliono e mi cercano? -Caro
fratello Selvatico,
Uomini-maschi
e uomini-pantofola
Ciao, sono Riccardo.
Comunità
dell'Associazione
dei "Papà separati" http://www.geocities.com/CapitolHill/Lobby/1250/aadoc02.htm
http://www.mds.it/papaseparati Saluti dal Consiglio
Direttivo.
Non credo proprio che
dei maschi selvatici possano simpatizzare in alcun modo con Sting, araldo
della new age, complice soggettivo e oggettivo della "grande madre".
Un po' di sapone non ha mai fatto male a nessuno; se qualcuno trova necessario
biasimare l'uso di sapone e cosmetici per riaffermare la propria mascolinità,
questo significa che l'ha già perduta e non la ritroverà tanto presto.
Ho letto con notevole
interesse il dibattito che si è
sviluppato intorno Condivido una delle
tesi portanti del sito: che viviamo in una società che ha abolito la figura
del padre e ora sta abolendo o la paternità tout court con conseguenze
catastrofiche su tutti gli esseri umani, ma in particolare sui maschi. Qualche
giorno fa sul sito dell'Oms (l'Organizzazione mondiale della sanità),
ho trovato alcune statistiche sui SUICIDI. A parte i vari dati
nazionali, ce n'é una cronologica che fa spavento: risulta che fra il 1950 e
il 1995 i suicidi fra i maschi nel mondo sono passati da 16 all'anno ogni 100
mila a 24 ogni 100 mila! Vuol dire + 60%! Mentre fra le donne sono cresciuti
solo da 4 a 5 ogni 100 mila. -Caro Rodolfo,
Vorrei segnalarvi un
film a mio modesto avviso mitico: Il Gladiatore. -Infatti l'abbiamo
visto Il gladiatore. Ed è molto
piaciuto anche a noi.
Natura e istinto: fonti
di felicità Complimenti per il
sito, che ho trovato estremamente
interessante. Ho una mia filosofia di vita, costruita negli
anni con caparbietà ed estrema decisione, e finalmente vedo che non
sono l'unico a pensare che la
centralità della vita e sopratutto il segreto della nostra felicità
sta proprio negli infiniti piaceri che la natura e l'istinto ci possono
dare. Non solo piaceri viscerali possono giungere
dall'istinto ma anche piaceri intellettuali, il cervello non
è il centro ma quanto piacere può provare
di riflesso ??!! Comunque grazie per avere costruito un sito dove la mascolinità non è una mera questione di potere ma una
ben precisa attribuzione di ruoli.
Ciao a tutti.
Cultura
e battaglie
Pinocchio, eroe anticristiano Ho finalmente trovato il vostro
sito . Sono anni che lotto, organizzo e realizzo sugli stessi
temi della paternità e della civiltà sociale a Padova. A partire
da questa orrenda città: la più matriarcale che conosca. Se
ne era accorto anche Shakespeare con la sua Caterina. Conduco
una redazione radiofonica su una radio regionale sui temi della
civiltà degli affetti. Ho attraversato le tematiche e l'esperienza
delle associazioni dei genitori non affidatari. Mi occupo di
impegno sociale contro la barbarie delle religioni, in particolare
quella cristiana, basata sul martirio dei figli come preteso
atto "d'amore" e sull'esclusione del maschile ad opera dello
spirito santo madre e nonna (l'archetipo è quello della manna)
che assomma nell'unità trina e tribale la fantasia androgina
di donna-uomo (D-uomo). Il mio ultimo lavoro é il libro: Pinocchio
eroe anticristiano. Il codice della nascita nei processi di
liberazione. Edizioni Sapere, Padova, 2000. Pp. 210, l. 25000.
E' per ora distribuito nelle Feltrinelli.
Dono fallico Ho una chicca per voi anzi noi: l' indirizzo del sito del museo fallologico islandese, unico al mondo di questo genere: http://www.ismennt.is/not/phallus/
Un'azione totale Cari Maschi Selvatici, il cameratismo
con voi, come dire, sorge spontaneo. Vi stimo perché agite col
cuore col fegato e col cazzo. In alto i cuori... vinceremo!
Donne stufe di maschi fantoccio Finalmente vi ho trovato. Sono
un lettore di Risè, che nei suoi libri ha dato corpo e anima
e speranza a qualcosa che da tempo si muoveva dentro di me.
Ho letto nel vostro, anzi nostro, sito, cose che mi hanno emozionato,
altre meno convincenti, ma questo è ciò che deve essere. L'importante
è parlare di noi fra noi, meditare, confrontarci, fare uscire
le emozioni che per troppo tempo abbiamo represso dentro di
noi. Ho molte cose da dire, molte domande che mi e vi pongo.
Troppe per esprimerle tutte insieme. Lo faremo strada facendo.
Per ora voglio entrare nel merito di un argomento toccato nel
sito. Quello della pubblicità che fa vendere di più quando mostra
un maschio umiliato e la donna dominante. A parte il fatto che
quei pubblicitari maschi che inventano queste campagne sono
letteralmente dei prostituti al dio denaro, senza alcuna dignità
di sè, sono convinto che nelle donne che sono attratte da questo
tipo di pubblicità esiste una disperata richiesta (forse inconscia),
di avere accanto uomini veri. Di fronte all'alternativa fra
chi le violenta e chi si sottomette è comprensibile scelgano
quest'ultima. Ma questa falsa alternativa, purtroppo gliela
stiamo offrendo noi stessi. Nella mia non vastissima esperienza
di donne, non ne ho mai incontrata una che fosse intimamente
contenta di avere uno zerbino come compagno, di dovere lei assumersi
la parte maschile. Al contrario ho sempre sentito lamenti sull'assenza
del maschio nei momenti decisivi della vita, e sul peso che
loro dovevano sopportare per questa assenza. Il tutto alla fine
si traduce in disistima e disprezzo. Le donne sanno anche aspettare
senza smettere di amare, come (nel Parsifal rinarrato da Claudio
Risé ) fa Herzeloyde con Gahmuret l'Angioino, purchè l'uomo,
lontano a seguire ed inseguire inquieto il suo destino, sia
veramente tale. Ma se l'uomo è un fantoccio, lo distruggono
letteralmente. Come nella narrazione di un autore sud- americano
, in cui lui è un rivoluzionario che sacrifica i suoi ideali
all'amore di una donna, e così facendo la perde, perchè lei
inizia a non averne più stima. Perfetto; in questa vicenda è
condensato tutto il senso dei rapporti maschile/femminile. Sul
senso di essere maschi autentici, sulla riscoperta degli istinti
maschili ma anche femminili, compressi e deviati nelle nostre
società, consiglio tutti di rileggere David H. Lawrence, autore
obliato perchè scomodo alle necessità produttivistiche del capitale,
ma profetico. Non solo il celebre "L'amante di Lady Chetterly",
ma anche il meno conosciuto ai non addetti ai lavori, "Il serpente
piumato" , e molti altri suoi lavori. A presto.
Sogno (omoerotico) di tarda primavera. Noi, Igor e altri.
-Caro Igor, grazie
per averci scritto, ma non possiamo realizzare il tuo sogno.
Che ti auguriamo però di poter vivere, se così desideri.
Grazie della risposta. mi piacerebbe
però sapere perché è irrealizzabile, quali sono gli ostacoli,
e avere suggerimenti e idee. A presto! -Caro Igor, come
puoi renderti conto leggendolo accuratamente, il nostro sito
cerca di riconciliare l'uomo con la maschilità, i suoi simboli,
e le sue forze, tutti aspetti oggi ampiamente svalutati e derisi.
Cosa poi ogni uomo fa di questa ritrovata amicizia e amore per
il maschile è esclusivamente affar suo. La nostra speranza è
che ne faccia qualcosa di bello e arricchente anche per gli
altri, per i maschi in particolare. Le nostre idee le puoi trovare
sul sito, che viene aggiornato almeno una volta al mese. Ancora
auguri, e fraterna/paterna amicizia.
Un sogno di Eddy Ciao sono Eddy. Vi scrivo per
dirvi che ho letto l'intervento di Ivan, e forse lo condivido,
almeno nel subconscio. Premetto che non sono gay. Io con i maschi
ci sto bene, li preferisco alle donne, li trovo piu' leali e
chiari,forse perche' sono maschio, li comprendo meglio. Noi
maschi siamo il piu' delle volte sempre in sintonia, non ci
rompiamo i coglioni a vicenda, come sa fare benissimo la donna.
E credo che, come Ivan, anche a me piacerebbe guardare gli occhi
di un uomo mentre gode, per causa mia.
La domanda di Luca Desidererei conoscere
la posizione dei Maschi selvatici nei confronti dell' omosessualità.
Sono concettualmente opposti o possono trovare un punto di incontro? -Caro Luca, la sessualità non
é una questione di "concetti", ma di istinti. A noi, Maschi
selvatici, ciò che interessa é che l'uomo ritrovi fiducia, amore
e rispetto per il suo istinto sessuale. Che onori il Fallo,
come un principio vitale, sacro, di cui l'uomo é rappresentante,
e testimone. Che abbia una sessualità generosa e benefica, e
non avara, e contabile. Con chi la voglia vivere, a condizione
che sia maggiorenne e consenziente, é esclusivamente affar suo.
Torneremo tuttavia più ampiamente sull'argomento, su cui é in
corso anche un'ampia discussione tra noi, in particolare sulla
nostra "lista di discussione", cui puoi accedere anche tu, se
credi. In ogni caso riteniamo che chi vive, episodicamente o
stabilmente, una sessualità con altri uomini, fa parte del "campo
maschile", di cui noi parliamo e a cui ci rivolgiamo. A meno
che lo rinneghi, vivendosi al femminile. Scelta lecita, ma ai
nostri occhi una perdita quasi sempre ingiustificata, per chi
la compie.
Non pre/occupiamoci delle donne Signori carissimi facciamo i maschi,ma,
prima di tutto facciamo gli uomini. Realizziamo la nostra mascolinità
attraverso lo sviluppo delle nostre facoltà e individualità
umane. In questo processo non stiamo a preoccuparci tanto delle
donne, non ci preoccupiamo, continuamente, di confrontarci con
loro, altrimenti restiamo nuovamente dipendenti dalle loro critiche,
riserve e capricci.
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